Natura educa

“C’è un libro sempre aperto per tutti gli occhi: la natura.” Jean-Jacques Rousseau

“Quel che vedo nella natura è una struttura magnifica che possiamo capire solo molto imperfettamente, il che non può non riempire di umiltà qualsiasi persona razionale.” Albert Einstein

“Guarda con profondità la natura, capirai meglio ogni cosa.” Albert Einstein

“D’ogni cosa la parte ritiene in sé la natura del tutto”. Leonardo da Vinci

Gregory Bateson (1904-1980) è stato un antropologo, epistemologo, studioso dei processi di evoluzione delle culture e suscitatore di idee. Ha perseguito in tutta la sua vita la “scienza della mente e dell’ordine”, nei suoi scritti teorici su “L’ecologia della mente” 1972 scriveva:

“Oggi i fini della coscienza sono realizzati da macchine sempre più possenti, dai mezzi di trasporto, dagli aerei, dalle armi, dalla medicina, dagli insetticidi, eccetera. La finalità cosciente ha ora il potere di turbare gli equilibri del corpo, della società del mondo biologico intorno a noi. C’è la minaccia di un fatto patologico, di una perdita di equilibrio. … Da una parte abbiamo la natura sistemica dell’essere individuale, la natura sistemica della cultura in cui egli vive, e la natura sistemica del sistema biologico, ecologico che lo circonda; e, dall’altra parte, la curiosa distorsione nella natura sistemica dell’uomo individuale, per effetto della quale la coscienza è, quasi di necessità, cieca di fronte alla natura sistemica dell’uomo stesso. La coscienza finalizzata estrae, dalla mente totale, sequenze che non hanno la struttura ad anello caratteristica della struttura sistemica globale. Se si seguono i dettami ‘sensati’ della coscienza, si diviene in realtà avidi e stolti: per ‘stolto’ intendo colui che non riconosce e non si fa guidare dalla consapevolezza che la creatura globale è sistemica. La carenza di saggezza sistemica è sempre punita. Si può dire che i sistemi biologici (l’individuo, la cultura e l’ecologia) sono in parte supporti viventi delle loro cellule, o organismi, componenti. Ma i sistemi nondimeno puniscono ogni specie che sia tanto stolta da non andare d’accordo con la propria ecologia.” Gregory Bateson, Verso un’ecologia della mente, Adelphi, Milano, 1977. p. 474

Non pensiamo l’Umanità come ‘stolta’. Piuttosto forse disorientata da una visione onnipotente dell’essere umano. L’immensità del Sistema, della Terra, dell’ ambiente che accoglie e nutre, non viene percepito ne considerato. Bateson aggiunse:

“Primo c’è l’umiltà (corsivo mio); e non la propongo come principio morale, sgradito a un gran numero di persone, ma semplicemente come elemento di una filosofia scientifica. …L’evoluzione era la storia di come gli organismi apprendevano stratagemmi sempre più numerosi per controllare l’ambiente, e gli stratagemmi dell’uomo erano migliori di quelli di qualsiasi altra creatura. Ma quell’arrogante filosofia scientifica è ora fuori moda, ed è stata sostituita dalla scoperta che l’uomo è solo una parte di più vasti sistemi e che la parte non può in alcun caso controllare il tutto”. Gregory Bateson, Verso un’ecologia della mente p. 477 .

Nel parlare dell’Uomo, è necessario fare uno sforzo linguistico (e non solo), pensando l’Umanità intera, maschile e femminile, singolare e plurale, diversità e unicità. Le differenze nel loro Valore profondamente e infinitamente creativo. Farne uno ancora più grande, verso una maggiore comprensione e apertura nei confronti del fatto che siamo parte del tutto, che altri organismi oltre a noi convivono sulla terra in dinamiche di sinergie e scambi, e che questi sistemi non Umani “hanno già inventato il nostro futuro” (Stefano Mancuso Plant Revolution marzo 2017).

Nel mondo Umano che separa, estremizza, polarizza, rende antagonisti, è necessario sviluppare la sensibilità di percepire, invece con Umiltà tutti gli elementi come parti di un sistema interconnesso, che non oppone l’uno all’altra/o, non nega l’esistenza o l’importanza dell’altra/o, ma ne riconosce la connessione e l’interdipendenza, e riconosce il potere creativo di tutto ciò.

La teoria della complessità e la scienza moderna portano evidenza di quanto noi Esseri Umani, siamo parte di un tutto interdipendente, interconnesso, che scambia energia. La convinzione che si possa veramente controllare tutto questo, o addirittura pensare di esserne padroni è una chimera, ne facciamo parte, siamo parte, possiamo riconoscere, considerare, essere disponibili ad apprendere da loro e attraverso loro con umiltà gratitudine e rispetto.

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