Acqua, diversità, Membrane, Vita.

l’ACQUA ci insegna.

“Sappiamo che la vita è iniziata nell’acqua e che tutt’ oggi i processi della vita cellulare avvengono in un ambiente acquoso””. Fritjof Capra, “La scienza della Vita”, RCS Libri, 2002, p. 48.

I differenti elementi (idrogeno ossigeno) che costituiscono l’acqua creano legami chimici, hanno una “relazione chimica”. Fritjof Capra si sofferma sui processi biologici e chimici che hanno consentito processi trasformativi, dai quali si sono sviluppati i primi organismi viventi. Il suo intento è quello di estendere, paragonare e quindi mettere profondamente in connessione la natura della vita dal punto di vista bio-chimico e la dimensione sociale umana.

Leggendo le sue parole, nella mia interpretazione semplicistica, nella mia ricerca sicuramente personale dei meccanismi Naturali che sottendono il nostro modo di relazionarci gli uni con gli altri, mi sono soffermata sull’Acqua, sull’emergere della vita, e della relazione. Capra descrive come, dagli elementi che formano l’acqua (H2O), si siano sviluppate le prime vescicole cellulari, dalle quali per differenziazione, separazione e individuazione si è arrivati, nella storia dell’evoluzione, alla vastità dei sistemi, degli organismi viventi attuali, di cui facciamo parte anche noi.

Se Noi e l’ ambiente siamo “strutturalmente accoppiati” in un sistema che impara come ci insegnano Maturana e Varela…

Se all’ origine della vita c’ è la relazione tra elementi diversi, c’ è la loro polarità, il fatto che si sviluppino confini, membrane, per individuarsi, e darsi un’ identità, e che questo avvenga raccogliendo energie dall’esterno attraverso la membrana, trasformandole internamente, per restituirle all’ esterno, in una relazione circolare e di rete, come ci insegna Fritjof Capra…

Allora la relazione tra persone tutte diverse, tutte uniche, e le intrinseche differenze individuali, può essere la base per lo sviluppo di processi creativi, di relazioni di apprendimento? Basta forse quindi uno sguardo differente sui nostri processi base? Basta averne consapevolezza? In questa nuova relazione con noi stessi, con gli altri e l’ ambiente che ci avvolge e nutre, la consapevolezza di fare parte di, può aiutare a riappropriarsi di una sapienza antica, quella dell’ appartenenza al sistema Terra? Una conoscenza questa forse dimenticata, affogata in un antropocentrismo che ci ha portati a interpretare noi e il mondo come un insieme di individui soli, alla ricerca del nemico fuori da sé, che ci ha quindi dispersi?

Internet, nato proprio dalla paura dell’altro, dalla necessità di controllo del nemico, è diventato, invece, grazie alle persone e alla loro propensione alla relazione, un grembo di connessioni, scambi, confronti, progetti e progettualità, un’emergenza di Vita. Nonostante una cultura individualista, la forza della relazione, ha usato la tecnologia, gli strumenti, per riavvicinarci?

“Secondo alcuni studiosi il modello di internet è basato sul dono, su scambi e condivisioni gratuite; il guadagno consiste nella creazione di capitale sociale e una delle forme visibili della generosità è – oltre che la condivisione di informazioni e risorse – il link ad altri siti, nonostante siano talora concorrenti.” https://aforisticamente.com/2014/12/11/frasi-citazioni-e-aforismi-sulla-generosita/

Ancora Capra scrive “tutto questo presenta poi delle implicazioni molto interessanti per quanto riguarda la comprensione della tecnologia. Se infatti il linguaggio trae origine dall’ abilità nel gesticolare, e se l’abilità nel gesticolare si è evoluta assieme a quella di fabbricare utensili (che coincide con la forma più semplice di tecnologia), ne segue che la tecnologia è parte essenziale della natura umana, è qualcosa di inseparabile dall’evoluzione del linguaggio e della coscienza.

Fin dalla comparsa della nostra specie sulla Terra, quindi, la natura umana e la tecnologia sarebbero state inscindibilmente unite”. La scienza della Vita, p.101.

Siamo organismi complessi. Sì, in un ambiente a noi interconnesso e noi interconnessi gli uni agli altri, con membrane sensibili e permeabili per il nutrimento, che nelle differenze possono sviluppare processi creativi e costruttivi. Riconoscere l’ ambiente e l’ altro diverso da sé, come elementi “accoppiati strutturalmente”, da cui riceviamo nutrimento e che dobbiamo nutrire per il mantenimento della dinamica vitale, che nasce dalla diversità, e da lì innesca processi creativi, può essere un modo in cui, ancora una volta farci educare dalla Natura.

Qui il valore, del nostro apprendimento dalla e alla Vita a cui tutti apparteniamo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close